Stando ai primi exit poll diffusi dalla tv pubblica Bnt, a Radev è andato il 58% dei voti rispetto al 35% raccolto da Tsetska Tsaceva, presidente del parlamento e candidata del partito conservatore Gerb al governo.
L’affluenza alle 19 locali, un’ora prima della chiusura dei seggi, sarebbe stata fra il 47% e il 49%. Il premier conservatore bulgaro Boyko Borisso, che è leader del Gerb, ha detto a più riprese in campagna elettorale che si sarebbe dimesso in caso di sconfitta del candidato governativo.
Nella capitale Sofia il premier e leader di Gerb, Bojko Borissov, ha già presentato le dimissioni. Non è chiaro se si arriverà a una nuova maggioranza con accordi parlamentari o piuttosto con nuove elezioni legislative. “Con la mia vittoria la democrazia ha vinto contro apatia e paura e nonostante le minacce di caos evocate dal governo, la mia vittoria è l’inizio della missione più importante della mia vita, lavorare per una Bulgaria stabile e prospera”, ha detto a caldo l’ex generale Radev acclamato dai suoi sostenitori in trionfo. Si apre dunque una crisi di governo, la prima del genere per Unione europea e Alleanza atlantica.


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