Si conferma la crescita dinamica del PIL in Bulgaria. Nel secondo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto del 3,0% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente e dello 0,7 per cento rispetto al primo trimestre del 2016 secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica Bulgaro. Nel secondo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL) in Bulgaria è stato pari a 21.916 milioni di Lev e in Euro 11 205 mln pari a 1568 € pro capite. Secondo i dati preliminari, il Prodotto interno lordo nel secondo trimestre del 2016 ammonta a 21 916 milioni di Lev a prezzi correnti. Pro capite conti per 3067 Lev di indicatore del volume di valore. I rami dell’economia lordo del valore aggiunto nazionale nel secondo trimestre del 2016 sono stati pari a 18 853 milioni. Lev a prezzi correnti. Nel secondo trimestre del 2016 la quota dell’agricoltura nel calcolo del valore aggiunto dell’economia si riduce il livello di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente attestandosi al 4,2%. Il settore industriale mantiene la sua quota del valore aggiunto dell’economia dal 29,3 per cento. La percentuale di valore aggiunto realizzato dalle attività nel settore dei servizi è aumentato e ha raggiunto un livello di 66,5% al 66,1% del corrispondente periodo del precedente esercizio. I consumi finali nel secondo trimestre del 2016 è stato pari al 75,1% del PIL. La quota per gli investimenti (investimenti fissi lordi) ha rappresentato il 21,6% del PIL. La bilancia commerciale di beni e servizi è positiva. Nel secondo trimestre del 2016 PIL1 in crescita rispetto al primo trimestre dello 0,7%, secondo i dati destagionalizzati. Il valore aggiunto lordo nell’economia è aumentato del 0,5%. Secondo i dati preliminari per il secondo trimestre del 2016 i consumi finali sono aumentati del 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre gli investimenti fissi lordi dello 0,5%. Le esportazioni di beni e servizi è diminuito e il suo livello rispetto al trimestre precedente dello 0,9% e le importazioni di beni e servizi sono aumentate del 1,6%. Il PIL è cresciuto complessivamente del 3,0% nel secondo trimestre del 2016 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, secondo i dati destagionalizzati. La dinamica del valore aggiunto lordo è determinato dalla crescita registrata in: cultura, sport e divertimento; altre attività 6,8%, le attività finanziarie e assicurative 5,6%, professionali, scientifiche e tecniche; attività amministrative e di servizi di supporto 5,1%, riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e stoccaggio; hotel e ristoranti 4,3%, l’industria 2,9%, la produzione e la distribuzione delle informazioni e creativi prodotti, delle telecomunicazioni 2,7%, immobiliare 1,5% di governo; istruzione; la salute umana e di assistenza sociale 0,5%. Per quanto riguarda le componenti del PIL, un contributo alla crescita economica positiva e’ determinata dai consumi finali che sono cresciuta del 1,8%. Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 2,4% e le importazioni di beni e servizi del 3,4%. L’est europa si appresta a diventare la locomotiva europea? Troppo presto per ritenere che la ripresa economica dell’est europa potra’ continuare e trascinare anche altri paesi, sicuramente vale la pena investire!

Come certificato dall’Eurostat l’aumento del PIL rispetto al primo trimestre ha riguardato, ad eccezione di Spagna e Cipro i paesi dell’est Europa.
Di seguito il documento completo:
http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/7607796/2-06092016-AP-EN.pdf/b7d23047-b2ed-43dd-873b-5d2f3dd1739c


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