Il centro studi di Impresa Lavoro per il secondo anno ha sviluppato un attento studio sulla fiscalità dei paesi europei ampliando il numero di nazioni esaminate rispetto al 2015.
L’indicazione che se ne trae è sicuramente amara per le imprese Italiane che subiscono il maggior prelievo fra tutte le nazioni!
La Bulgaria si posiziona al 6^ posto anche a causa della burocrazia necessaria a pagare le tasse.
È necessario esaminare alcune note metodologiche.
Metodologia
L’Indice della Libertà Fiscale è stato realizzato muovendo da sette diversi indicatori, ognuno dei quali analizza e monitora un aspetto specifico della questione fiscale. Il Paese migliore in un determinato indicatore riceve il punteggio massimo attribuito a quel settore. Alle altre economie viene attribuito un punteggio secondo il meccanismo della proporzionalità inversa: più un Paese si allontana dal migliore, meno punti riceve. Si tratta di una scelta che punta a privilegiare le buone esperienze, anzi: le migliori esperienze, presenti in Europa. Questo perché disegnare a tavolino valori di riferimento e su questi analizzare gli scostamenti da un teorico “sistema fiscale perfetto” portava con sé il rischio di traguardarsi costantemente ad un mondo che non c’è. Si è preferito, invece, partire dai livelli di libertà fiscale già raggiunti e definire quelli come benchmark: se in sette economie europee è possibile contenere la tassazione sulle imprese sotto il 30% degli utili prodotti, allora significa che si può ragionevolmente fare anche negli altri paesi.
La somma dei singoli indicatori restituisce, per ogni economia esaminata, il tasso di libertà fiscale elaborato su base 100. Più alto è il valore ottenuto da uno Stato (più vicino a 100) , più i suoi cittadini sono liberi dal punto di vista fiscale. Il ranking che ne deriva divide i paesi in quattro macro aree: paesi fiscalmente molto liberi (oltre 70 punti su 100), paesi fiscalmente liberi (tra 60 e 69 punti), paesi fiscalmente non del tutto liberi (tra 50 e 59 punti), paesi fiscalmente oppressi (sotto i 50 punti).
I dati elaborati da Impresa Lavoro sono basati per la maggior parte sui dati, già noti, di Doing Business.
La pressione fiscale totale presa in considerazione dallo studio per la Bulgaria è pari al 27% (identica a quella del Lussemburgo).
In ogni caso la tassazione Flat al 10% adottata in Bulgaria resta la tassazione diretta più bassa all’interno dell’Unione Europea.



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