Anche per il 2016 la Bulgaria si conferma tra le nazioni con un minor impatto fiscale sulle aziende grazie alla Flat Tax del 10% sugli utili e del 5% sui dividendi.
Nel corso del 2015 oltre 60000 società greche si sono riallocate in Bulgaria, costituendo società di diritto Bulgaro e trasferendo l’attività, sia per evitare le grazi problematiche connesse al blocco del sistema bancario greco che per le eccessive tasse imposte dall’Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale.
Le ultime stime del pil per il 2016 lasciano ben sperare in un aumento consistente, tra il 2.5 e il 3% del Pil, mentre i conti pubblici grazie anche all’aumento degli investimenti diretti dall’estero e dalle buone performance dell’export sono sotto controllo e chiuderanno il 2015 con un deficit inferiore al previsto e comunque sotto alla soglia del 3%.
Anche la bassa inflazione, grazie all’aumento dei salari, è destinata ad innalzarsi in modo da evitare la deflazione e rafforzare l’economia interna della Bulgaria.



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